Acoustic Corner – La cassa armonica: tipi e utilizzi

 

In quest’articolo parliamo di chitarra acustica e in particolare, proveremo a fare un po’ di chiarezza sul motore che da origine al suono di questo meraviglioso strumento: la cassa armonica.

In commercio si trovano svariati tipi di cassa armonica, ognuna con le proprie peculiarità in fatto di forme e dimensioni, ma soprattutto ognuna con il proprio “tone” caratteristico.

Con quest’articolo quindi, cercheremo di creare un piccola guida per aiutare soprattutto chi si è approcciato da poco al mondo della chitarra acustica, affinché risulti più semplice riconoscere immediatamente il tipo di chitarra che ci si trova davanti.

Per semplificare il lavoro, abbiamo raggruppato le casse armoniche in cinque grandi famiglie individuando le caratteristiche salienti e insieme le “inclinazioni” musicali di ognuna.

Cominciamo!

  • cassa Jumbo: le Jumbo sono in assoluto le casse armoniche con le dimensioni più generose tra tutte quelle reperibili in commercio. Hanno un deciso sbilanciamento sulle frequenze basse e non è un caso che la maggior parte delle chitarre di questa famiglia (con le dovute eccezioni), vengano realizzate con il fondo e le fasce in acero. Notoriamente infatti, l’acero dona maggiore brillantezza al suono e questo compensa le basse “poderose” di queste chitarre donando quindi un migliore equilibrio al suono generale dello strumento. Se suonate prevalentemente in strumming, una Jumbo si rivela (insieme alla Dreadnought di cui parleremo tra poco) di sicuro tra le più adatte a questo tipo di tecnica garantendo tra l’altro, tanto volume e grande definizione anche laddove si suoni con una certa energia. Non è un caso che molti cantautori la utilizzino per accompagnarsi durante le proprie performance trovando nel suo suono potente, pieno e profondo, il perfetto tappeto sonoro per la propria voce. Le Jumbo più ambite? Su tutte, la Gibson J-200 e la Guild F-55.

 

  • cassa Dreadnought: anche chi non ha mai suonato una chitarra acustica (o la chitarra in generale), associa quasi inconsciamente questo strumento ad una Dreadnought perché nell’immaginario collettivo questa rappresenta (anche per i non chitarristi quindi) la chitarra acustica per eccellenza. Il disegno della Dreadnought (il nome venne “rubato” da una nave da guerra inglese) venne introdotto da Martin e l’invenzione di questo tipo di cassa nacque dalla necessità dei chitarristi di “competere” con il volume naturale (parliamo di un periodo in cui l’amplificazione non esisteva) di strumenti quali ad esempio il banjo che veniva usato nelle country-band, formazioni molto in voga all’epoca. Un po’ come per le Jumbo, anche le Dreadnought hanno basse da vendere, ma in generale il suono risulta comunque più equilibrato; basse presenti e potenti, ma anche medie e alte al punto giusto che rendono questa chitarra perfetta per lo strumming (proprio come la Jumbo), ma con un occhio rivolto anche verso stili più solistici (il flat-picking su tutti). Non è un caso infatti che molti chitarristi bluegrass, suonando con tecniche miste (sia di accompagnamento che solistiche), prediligano chitarre con cassa Dreadnought. Anche qui le dimensioni sono generose, ma rimangono comunque strumenti assolutamente confortevoli da imbracciare e da suonare. Tra tutte le Dreadnought, spicca sicuramente quella che viene considerata un po’ all’unanimità la regina delle chitarre acustiche: la mitica Martin D-45.

 

  • casse 000/OM: apparentemente uguali, ma profondamente diverse nella sostanza. Già, perché anche se parliamo di casse armoniche sostanzialmente simili nelle dimensioni e nella forma, la differenza tra le due ha a che fare con la scala (la distanza tra nut e ponte) e questa peculiarità ha un’influenza enorme sul playing una volta imbracciate queste chitarre. Infatti, le 000 sono chitarre a scala corta (24.9’’); le OM (acronimo di Orchestra Model) hanno invece la scala lunga (25,4”). Questa differenza incide profondamente sul suono e sulla suonabilità dello strumento. Da una parte infatti abbiamo le 000, più “morbide” (concedeteci il termine non proprio tecnico, ma che rende bene l’idea) delle OM grazie alla scala corta che riduce la tensione delle corde. Dall’altra abbiamo le OM che con la scala lunga, pur risultando più “dure” da suonare, hanno una maggiore proiezione e definizione sonora. La scelta tra le due come sempre è di carattere soggettivo, ma di sicuro se vi piace suonare in fingerstyle, le 000 e le OM rappresentano una delle migliori scelte possibili, grazie alla presenza e all’attacco di cui queste chitarre sono dotate; caratteristiche che permettono di non far “perdere” le note pizzicate mentre suonate con la tecnica di cui sopra.

 

  • cassa Grand Auditorium: nel 1994 Bob Taylor introduce un nuovo disegno di cassa armonica (Grand Auditorium appunto) che rappresenterà di lì a poco, l’inizio della scalata nell’olimpo dei grandi per il marchio americano. Ben presto infatti, molti musicisti importanti (nonché chitarristi acustici solisti) cominciarono ad usare sistematicamente chitarre Taylor, complice l’elevata qualità costruttiva, l’indiscutibile comodità, ma soprattutto la grande versatilità di questi strumenti. Il segreto di questo successo va ricercato nell’intuizione di mettere insieme alcune delle caratteristiche sonore delle Dreadnought (volume e profondità) e delle 000/OM (presenza e attacco) dando vita così, ad un suono unico e adattabile ad ogni contesto. Non è un caso che molti turnisti, avendo innumerevoli “necessità” sonore, abbiamo usato ed usino tutt’ora principalmente chitarre Taylor (e simili) essendo queste, adatte sia allo strumming che al fingerstyle, nonché tecniche miste in genere. Chitarre incredibili!

 

  • cassa Parlor: le Parlor sono le “piccole” del mondo della chitarra acustica. Largamente utilizzate dai bluesman del passato (su tutti vale la pena citare Robert Johnson), ma allo stesso tempo le preferite di molti cantautori dell’epoca moderna. La cassa molto piccola di queste chitarre mette immediatamente a proprio agio il musicista e il suono è assolutamente caratteristico e riconoscibile. Timbro “nasale” come dicono gli affezionati, con un deciso attacco e medie molto in evidenza. Queste chitarre sono le compagne perfette per gli amanti del blues roots, del songwriter, ma a piccole dosi (ci piace usare quest’espressione) digeriscono bene anche il fingerstyle. Anche per questo tipo di cassa armonica, vengono generalmente utilizzate le misure 0, 00 e 000 che stanno ad indicare la combinazione tra dimensioni e profondità della cassa stessa. Più nello specifico, partendo dalla misura 0 fino alla 000, la cassa diventa gradualmente più grande, ma sempre meno profonda.

 

Siamo arrivati alla fine del nostro approfondimento.

Speriamo di aver fatto un po’ di chiarezza.

Ora, fate la vostra scelta!

Davide

Officina 106 Music Shop

 

 

 

 

 

 

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